Cimiteri comunali di Napoli senza illuminazione

C'è il rischio concreto che le lampade votive dei cimiteri comunali di Napoli restino spente a Natale. Attualmente nessuno gestisce l’illuminazione dei cimiteri comunali. Il Comune di Napoli ha annullato l'aggiudicazione del servizio a SELAV spa.

Cimiteri comunali di Napoli senza illuminazioneIl Comune di Napoli non finisce mai di stupire. Il 2019 potrebbe iniziare con una cosa deplorevole: i cimiteri comunali senza illuminazione. A lanciare l’allarme è l’avvocato Nicola Quatrano, consulente legale della SELAV spa. Quest’ultima è l’azienda privata gestisce l’illuminazione dei cimiteri di Napoli da luglio 2016. Il caos dei cimiteri pubblici è stato creato dall’amministrazione comunale che ha prima affidato e poi revocato la gestione. Ma andiamo con ordine.

Nel 1987 il Comune di Napoli affida la gestione degli impianti per le luci cimiteriali all’EAV, una società partecipata interamente della Regione Campania. L’EAV subappalta il servizio alla Votiva Flamma, che fino al 2007 ha incassato i canoni delle luci votive. Nel 2007 arriva la naturale scadenza della concessione tra Comune di Napoli ed EAV. Fino al 2014 si va avanti con proroghe ogni sei mesi. Dopo due anni senza accordi si arriva al bando pubblico per affidare il servizio dei cimiteri comunali. EAV e Comune di Napoli firmano un accordo transattivo che prevedeva un indennizzo alla partecipata regionale di 7 milioni di euro, soldi che non sono mai arrivati. L’unico soggetto a partecipare al bando è SELAV, che così ottiene la concessione ventennale. Le cose vanno avanti senza problemi per un anno, poi l’azienda privata finisce in una inchiesta della Procura della Repubblica per presunte irregolarità nella gara relativa al Project Financing proposto dalla SELAV e il Comune di Napoli decide di annullare l’aggiudicazione del servizio. Il risultato è che l’amministrazione comunale è in causa sia con EAV che con SELAV.

Il Tar della Campania ha respinto i ricorsi presentati da SELAV contro l’annullamento della gestione dei cimiteri comunali. Il 14 dicembre 2019 si terrà, davanti al Gup del Tribunale di Napoli, l’udienza preliminare relativa all’ipotesi di turbativa d’asta che avrebbe interessato il Project Financing elaborato dalla SELAV per la gestione dell’illuminazione votiva e ambientale dei cimiteri comunali di Napoli. Come andrà a finire? In caso di condanna le conseguenze saranno la restituzione delle gestioni degli impianti da parte di SELAV e la prevedibile difficoltà per l’ente comunale di disporre di un gestore che possa continuare nel servizio. EAV ha offerto la propria disponibilità per evitare tale negativa evenienza, a patto che il Comune di Napoli saldi il debito di 7 milioni di euro. I parenti dei defunti sono gli unici sconfitti di questa clamorosa vicenda. Il motivo? Attualmente nessuno gestisce l’illuminazione dei cimiteri comunali e c’è il rischio concreto che le luci votive resteranno spente durante le festività natalizie e che addirittura tutti i cimiteri comunali napoletani chiudano a gennaio 2019 per mancanza di energia elettrica.

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