Istat: Stipendio medio cala a 13,97 euro l’ora

Cala la retribuzione media nel settore privato in Italia. Nel 2016 era di 13,97 euro all'ora. Lo rivela l'Istat. Retribuzioni orarie più alte in Lombardia, Trentino e Piemonte.

Stipendio medio cala a 13,97 euro l’oraBrutte notizie per i lavoratori italiani. Nel 2016 lo stipendio medio nel settore privato era di 13,97, euro all’ora, in calo di 4 centesimi rispetto al 2015. Resta comunque superiore al 2014, quando era di 13,80 euro. Lo rileva l’Istat nel rapporto “I differenziali retributivi nel settore privato”. La metà dei dipendenti percepisce una retribuzione oraria pari o inferiore a 11,06 euro nel 2014 e a 11,21 euro nel 2015 e nel 2016.

Il campo di variazione delle retribuzioni orarie passa da 8 euro o meno percepiti dal 10% delle posizioni dipendenti a più bassa retribuzione a 21 euro e più del 10% delle posizioni lavorative a retribuzione più elevata. Nel 2016, il 6,3% delle posizioni lavorative ha avuto una retribuzione oraria inferiore o uguale ai due terzi della mediana nazionale, ovvero una retribuzione oraria inferiore o uguale a 7,5 euro all’ora. I nuovi rapporti di lavoro hanno una retribuzione di 9,99 euro l’ora, più bassa del 18,4% rispetto a chi già lavora. In termini percentuali la differenza di retribuzione oraria mediana dei nuovi rapporti rispetto a quelli in essere è molto più alta per gli uomini(-21,5%) che per le donne(-14,6%). I lavoratori stranieri sono pagati da 0,46 a 1,38 euro all’ora in meno. I lavoratori con livello di istruzione più elevato hanno una variabilità retributiva maggiore: il valore massimo, pari a 3,9, si osserva per dirigenti ed impiegati con un’anzianità aziendale superiore ai 20 anni; valori più contenuti per apprendisti e operai(fra 1,8 e 2,1 per tutti i livelli di istruzione). La distribuzione delle retribuzioni orarie della donne è orientata verso livelli bassi. Nel 2016 ha percepito uno stipendio orario superiore a 15 euro il 17,8% delle donne contro il 26,2% degli uomini. Una retribuzione oraria inferiore a 8 euro è stata invece percepita dall’11,5% delle donne e dall’8,9% degli uomini.

Retribuzioni orarie più alte in Lombardia, Trentino e Piemonte

La regione con la retribuzione oraria mediana più elevata nel 2016 è la Lombardia con 12,02 euro all’ora. Al secondo posto c’è il Trentino Alto Adige(11,96 euro) davanti al Piemonte(11,80 euro). Gli stipendi più bassi si rilevano invece in Calabria(10,01 euro), Puglia(10,10 euro) e Campania(10,10 euro). L’aumento più significativo tra 2014 e 2016 è stato registrato in Trentino Alto Adige(+2,0%), Abruzzo, Puglia(+2,3%) e Basilicata(+3,3%). La retribuzione oraria mediana è più alta nelle province del Nord e tende a decrescere mano a mano che si scende lungo la Penisola. Le province di Varese, Genova, Trieste, Torino, Modena, Monza e della Brianza, Bologna, Reggio Emilia, Lecco, Milano, Bolzano presentano, nel 2016, le retribuzioni mediane più alte, superiori o uguali a 12 euro; all’opposto, le province di Ragusa, Benevento, Lecce, Salerno, Cosenza, Vibo Valentia, Barletta-Andria-Trani, Foggia, Caserta registrano le retribuzioni orarie più basse nel 2016, inferiori o uguali a 10 euro.

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