Tari in bolletta elettrica

La Tari, la tassa sui rifiuti, presto arriverà nella bolletta elettrica come già avviene per il canone Rai. La novità arriva dalla Lega che ha proposto un emendamento alla Legge di Bilancio. Comune di Napoli favorevole all'iniziativa leghista.

Tari in bolletta elettricaLa bolletta dell’energia elettrica rischia di diventare più pesante dal 2019 per colpa della Lega. Un emendamento alla Legge di Bilancio depositato in Commissione Bilancio in Senato prevede l’inserimento della tassa sui rifiuti(Tari) nella bolletta elettrica per gli enti locali in dissesto o predissesto. Il Comune di Napoli è uno degli enti che riceverebbe questo “privilegio”. La bolletta elettrica è già pesante dal 2016 per colpa del canone Rai, norma introdotta dalla Legge di Bilancio del governo Renzi.

La tassa sui rifiuti è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi. La Tari è tra le tasse più evase in Italia con una famiglia su cinque che non la paga(20%), comportando un ammanco nelle casse dei Comuni per 1,8 miliardi di euro. L’addebito della Tari nella bolletta dell’energia elettrica renderebbe pressoché impossibile non pagare, semplificando la riscossione a carico degli enti locali. Nei Comuni in dissesto o predissesto, la Tari verrebbe pagata assieme alla bolletta elettrica a cadenza bimestrale. L’importo in più da pagare in ogni singola bolletta varia in base al numero dei componenti della famiglia e ai metri quadri della casa. Dovrebbe essere di circa 60 euro per una famiglia di 2 persone in una casa di 90 metri quadri.

Comune di Napoli favorevole alla Tari in bolletta elettrica

L’emendamento della Lega è stato accolto molto bene dall’amministrazione De Magistris che ha nelle Tari la principale fonte di evasione delle tasse comunali. A Napoli il Comune incassa solo 127 milioni di euro dalla tassa sui rifiuti perché la media della riscossione si attesta sul 55%. In poche parole uno su due non paga la Tari. Gli evasori della Tari hanno contribuito ad aggravare il bilancio del Comune di Napoli e le tasche degli cittadini onesti. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha fatto partire una task force antievasione per recuperare 149 milioni di euro. La lotta agli evasori sarebbe più semplice con l’inserimento della Tari nella bolletta dell’energia elettrica, ma l’importo diventerebbe insostenibile per le famiglie nelle case popolari. A Napoli non cambierebbe molto, visto che sono già alcuni anni che la tassa sui rifiuti si paga a rate.

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