Al via saldi invernali 2019

Saldi invernali 2019 al via in tutta Italia. A partecipare alle vendite di fine stagione sono circa 280 mila attività commerciali. Per i saldi si prevede una spesa media 122 euro a persona, pari a circa 280 euro a famiglia.

Al via saldi invernali 2019Saldi invernali 2019 al via in tutta Italia. Dopo la partenza anticipata di Basilicata, Sicilia e Valle d’Aosta, anche nelle altre regioni è caccia alle occasioni con gli sconti di fine stagione. A partecipare alle vendite di fine stagione sono circa 280 mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili, che praticheranno subito sconti del 30-40%. Il weekend di sconti vedrà circa 12 milioni di italiani a caccia d’acquisti, tra le vendite di fine stagione e il concomitante appuntamento dell’Epifania del 6 gennaio.

Per i saldi si prevede una spesa media 122 euro a persona, pari a circa 280 euro a famiglia. Per la tradizionale calza della Befana, invece, si spenderanno in media 71 euro. È quanto emerge da un’indagine Confesercenti SWG. Il 47% degli italiani ha già deciso che approfitterà dei saldi per fare almeno un acquisto, valutando di investire mediamente 122 euro a persona. Tra chi compra, il 16% spenderà di più, mentre il 70% cercherà di tenersi sulle stesse cifre dello scorso anno. Gli italiani acquisteranno per lo più capi di abbigliamento il 95,7%, calzature l’80,3%, accessori(sciarpe e guanti) per il 34% e biancheria intima 28,7%. Il termine dei saldi invernali 2019 è fissato in date diverse, tra il 28 febbraio e il 31 marzo, invece, in Campania andranno avanti fino al 2 aprile.

Regione Inizio Fine
Abruzzo 5 gennaio 5 marzo
Basilicata 2 gennaio 1 marzo
Calabria 5 gennaio 28 febbraio
Campania 5 gennaio 2 aprile
Emilia Romagna 5 gennaio 5 marzo
Friuli Venezia Giulia 5 gennaio 31 marzo
Lazio 5 gennaio 28 febbraio
Liguria 5 gennaio 18 febbraio
Lombardia 5 gennaio 5 marzo
Marche 5 gennaio 1 marzo
Molise 5 gennaio 5 marzo
Piemonte 5 gennaio 28 febbraio
Puglia 5 gennaio 28 febbraio
Sardegna 5 gennaio 5 marzo
Sicilia 6 gennaio 15 marzo
Toscana 5 gennaio 5 marzo
Trentino-Aldo Adige 5 gennaio 16 febbraio
Umbria 5 gennaio 5 marzo
Valle d’Aosta 3 gennaio 31 marzo
Veneto 5 gennaio 31 marzo

I dieci consigli per gli acquisti in saldo

    1. Conservate sempre lo scontrino: i capi in saldo si possono sostituire, se il prodotto acquistato è danneggiato o non conforme. In base al D.Lgs. n. 24/2002 il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso, anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Per quanto riguarda il difetto di conformità il consumatore può denunciarlo al venditore entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto.
    2. Attenzione ai fondi di magazzino: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino di anni e stagioni precedenti. Alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono improvvisamente riempiti dei più svariati articoli. Diffidate anche di quei negozi che, a fine stagione, hanno per ogni tipo di prodotto il completo assortimento di taglie e colori.
    3. Girare, confrontare: Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. In questo modo eviterete di mangiarvi le mani in caso di prezzi più bassi. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. Inoltre, prima di comprare un prodotto, è possibile controllare sul proprio smartphone che il prezzo non sia più alto di quello praticato sul sito ufficiale.
    4. Lista degli acquisti: Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio, in modo da essere meno influenzabili dal negoziante. In questo modo ridurrete il rischio di tornare a casa colmi di capi, magari acquistati anche a buon prezzo, ma dei quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Inoltre, consigliamo di creare una “lista dei desideri” sulla versione online dei negozi dove intendete acquistare, in modo da averla sempre a disposizione. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità.
    5. Occhio ai super sconti: se l’esercizio pratica sconti superiori al 50%, spesso nasconde merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. È un fenomeno “a rischio” soprattutto i primi e gli ultimi giorni di saldo. Diffidate inoltre dei marchi molto simili a quelli noti. Potrebbero essere capi contraffatti.
    6. Fiducia: servitevi presso negozi di cui vi fidate o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.
    7. Negozi e vetrine: Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere inoltre separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
    8. Prova dei capi: non c’è alcun obbligo da parte del negoziante di farvi provare gli abiti ma è una facoltà rimessa alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
    9. Pagamenti: Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
    10. Saldi online: con la direttiva europea 83/2011, recepita dal decreto legislativo n.21 del 21 febbraio 2014, sono state introdotte molte novità per i contratti a distanza, stipulati via internet e comunque fuori dai locali commerciali: dall’ampliamento della durata del diritto di ripensamento, fino a 14 giorni, ai tempi stretti per ottenere il rimborso di quanto pagato. Per problemi legati a spedizioni, rimborsi e responsabilità.

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