Matrimonio trash di Tony Colombo finisce in procura

La procura di Napoli ha aperto un fascicolo conoscitivo sul matrimonio di Tony Colombo e Tina Rispoli. I carabinieri sono andati al Comune di Napoli. L'assessore Clemente annuncia una multa di 32 mila euro.

Matrimonio trash di Tony ColomboIl matrimonio trash di Tony Colombo con Tina Rispoli ha destato stupore e scalpore. Il video delle nozze spopola su Youtube e il Comune di Napoli finisce sotto accusa. Maggioranza e opposizione hanno attaccato l’operato dell’Assessore alla polizia municipale Alessandra Clemente e quello del corpo dei vigili urbani rei di non aver vigilato prima che a Secondigliano e Piazza Plebiscito andassero in scena spettacolari festeggiamenti non autorizzati.

La procura della Repubblica di Napoli ha aperto un fascicolo conoscitivo sul matrimonio di Tony Colombo e Tina Rispoli le cui immagini hanno fatto il giro di Italia per le carrozze, i giocolieri e un concerto a piazza del Plebiscito. I carabinieri sono andati al Comune di Napoli e interrogato una staffista del sindaco Luigi De Magistris. Si cercano autorizzazioni, licenze, pagamenti di tutto quanto è stato messo in atto dagli organizzatori del matrimonio del Alessandra Clementecantante neomelodico con la vedova del boss Gaetano Marino. Le nozze trash sono uno schiaffo alle battaglie per la legalità che si fanno in questa città. Il matrimonio show di Tony Colombo con Tina Rispoli è una vicenda vergognosa che fa capire come siano inefficienti gli uomini e le donne dell’amministrazione De Magistris. “32 mila euro di multe. Abbiamo contestato ai responsabili ed all'organizzazione tutte le violazioni di legge e le sanzioni relative perché non passi il concetto che chiunque può fare il proprio comodo a Napoli infischiandosene delle regole, delle leggi e delle norme”. Questo è quello che ha scritto l’assessore Clemente sulla sua pagina Facebook. Una multa ridicola a fronte dell’eco mediatica sollevata. E’ passato il messaggio che a certa gente è concesso tutto. Una cosa del genere non sarebbe mai accaduta a Milano, Torino o Venezia. Siamo diventati la barzelletta d’Italia grazie agli incompetenti di Palazzo San Giacomo. L’assessore Clemente deve dimettersi.

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