Parlamento europeo approva riforma copyright

Il Parlamento europeo approva la direttiva sul copyright. L’europresidente Antonio Tajani ha dichiarato: “Si mette così fine al far west digitale”. Più che altro mette fine alla libertà di espressione e di informazione.

Parlamento europeo approva riforma copyrightIl Parlamento europeo ha approvato le nuove regole sul copyright. Il via libera all’accordo sul rispetto del diritto d’autore sul web è passato con 348 sì, 274 no, 36 astenuti. Significativo, seppur ininfluente, anche il numero degli assenti: più di 90 eurodeputati non erano presenti durante la votazione. Le nuove norme sul copyright mirano a garantire che diritti e obblighi del diritto d’autore si applichino anche al web. Si rafforza la possibilità per i titolari dei diritti di negoziare accordi migliori per l’utilizzo delle opere da parte dei giganti del web.

L’europresidente Antonio Tajani ha dichiarato: “Si mette così fine al far west digitale”. Più che altro mette fine alla libertà di espressione e di informazione. La nuova direttiva sul copyright permetterà di adeguare il diritto d’autore al XXI secolo a vantaggio di autori, interpreti, giornalisti, editori, produttori di film. La direttiva darà agli editori il potere di limitare la diffusione di notizie e titoli in ogni sito altrui. Costringerà inoltre quasi tutti i siti ad analizzare preventivamente ogni contributo dei propri utenti per bloccarli automaticamente se non autorizzati dalle industrie del copyright. Gli articoli contestati sono sempre gli stessi: il numero 11 e il numero 13, divenuti nel frattempo 15 e 17. Il primo prevede l’introduzione di una prescrizione che obbliga a munirsi di una licenza preventiva rilasciata dal detentore dei diritti ogniqualvolta si linka una notizia. Non vi è alcuna eccezione per organizzazioni no profit o blog, e comunque il testo apre a notevole incertezza giuridica perché non c’è alcuna definizione di “brevi estratti”. La seconda, introduce l'obbligo, per i siti che ospitano materiale caricato dagli utenti, di dotarsi di un sistema di filtraggio preventivo e automatico dei contenuti per impedire eventuali violazioni dei diritti d’autore. Le conseguenze sono ovvie: è impossibile per una piattaforma acquisire le licenze per tutti i contenuti possibili ed immaginabili(visto che la licenza dovrà essere acquisita prima del caricamento). E sicuramente si tratta di un compito improponibile per le piccole aziende.

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