Primarie PD: Vince Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti è il nuovo segretario del Partito Democratico. Il governatore del Lazio ha superato la soglia del 67%. Le primarie 2019 hanno sancito l'ennesima sconfitta di Renzi. Affluenza ai minimi storici.

Nicola ZingarettiNicola Zingaretti ha vinto le primarie 2019 del Partito Democratico. L'affermazione del governatore del Lazio contro Maurizio Martina e Roberto Giachetti è stata netta, tra il 67% e il 69%, in attesa dello scrutinio completo al Sud. Secondo le stime preliminari fornite dal PD sono andati a votare tra gli 1,7 e gli 1,8 milioni di persone, un risultato quasi in linea con l’affluenza delle primarie 2017.

Centrati, dunque, i 3 obiettivi che si era dato Zingaretti: vincer le primarie, vincerle con un margine che gli consentisse di governare il partito al di là delle lotte tra correnti, vedere la vittoria legittimata da una partecipazione importante. “Unità e cambiamento sono parole d’ordine. Basta con le brame di potere. Molti sono tornati nel nuovo PD, nuovo campo unitario e combattivo per voltare pagina”. Sono le prime parole dette dal neo segretario del PD. Zingaretti ha dedicato la vittoria ai poveri e agli studenti che lottano per cambiare il Paese. Oggi primo impegno a Torino, dove vedrà il governatore Sergio Chiamparino.

La sconfitta di Renzi

Le primarie 2019 hanno sancito l’ennesima sconfitta di Matteo Renzi. L’ex premier ha voluto la candidatura di Giacchetti e il risultato finale è stato disastroso. Il popolo della primarie ha scelto una virata a sinistra con Zingaretti. “Da parte mia, Zingaretti non ha nulla da temere. Io non chiedo niente, siamo pronti a dare una mano. Io le scissioni non le ho mai fatte: le ho subite”. E’ quello che ha dichiarato Renzi al giornale “La Stampa”. C’è da credergli? Ricordiamo che l’ex segretario del PD è stato quello che ha fatto fuori Enrico Letta per diventare premier. Renzi ha aggiunto: “Come segretario lo vedremo alla prova dei fatti”. Sembra quasi una minaccia.

Il crollo dell’affluenza negli ultimi 12 anni

Il PD non ha nulla da festeggiare. Il motivo? L’affluenza alle primarie continua a calare. Le primarie del PD dal 2007 al 2019L’edizione 2019 rischia di essere quella con meno votanti. Nel 2007 votarono 3,5 milioni di persone e la vittoria andò a Walter Veltroni. Due anni dopo, la vittoria di Pier Luigi Bersani avvenne con un’affluenza di 3,1 milioni. Nel 2013 ci furono circa 300 mila votanti in meno rispetto al 2009. La vittoria andò Renzi. L’ex premier vinse anche nel 2017 con un’affluenza di 1,8 milioni, record minimo di votanti. Le primarie 2019 rischiano di diventare quelle con il più basso numero di votanti. Il Partito Democratico ha perso per strada 1,4 milioni di persone, un risultato poco lusinghiero. La verità è che molti hanno capito che le primarie non servono ad un tubo.

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