Benzina torna sopra i 2 euro

Il rialzo delle quotazioni del petrolio porta il prezzo della benzina sopra i 2 euro in autostrada. Sul sito dell’Unione petrolifera viene mostrata la struttura del prezzo dei carburanti in Italia.

Pompa di benzinaIl petrolio chiude al top da sei mesi a New York e la benzina torna sopra i 2 euro in Italia. Ieri(23 aprile), il barile Wti ha terminato le contrattazioni a 65,66 dollari, in rialzo del 2,59%. A sostenere le quotazioni del greggio, la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di eliminare le esenzioni concesse a otto Stati, tra cui l’Italia, finora autorizzati ad acquistare petrolio dall’Iran.

Dopo l’inasprimento delle sanzioni, le tensioni in Libia e il protrarsi delle difficoltà in Venezuela, aumentano i prezzi dei carburanti in Italia. Sulle autostrade, alla vigilia del ponte del 25 aprile, i prezzi arrivano a superare anche i 2 euro al litro per la benzina: sull’A1 è il caso dei 2,041 euro al litro nell’area Lucignano Est, nell’Aretino, 2,051 euro ad Arno Ovest(Firenze), 2,071 a San Pietro(Napoli), 2,020 a San Zenone Est(Milano). Il prezzo medio nazionale per la rete ordinaria praticato in modalità self della benzina è pari a 1,618 euro al litro, con picchi fino a 1,633 euro mentre il prezzo medio praticato per il diesel è 1,508 euro al litro, con picchi di 1,518 euro al litro. Secondo gli esperti, il petrolio rischia di salire dai 75 agli 85 dollari al barile. Rincari che si rifletteranno sul prezzo della benzina, anche se non è chiaro fin dove potranno spingersi gli aumenti. Il massimo storico per il prezzo della benzina in modalità servito fuori dalle autostrade è stato registrato il 22 agosto 2012 con 2,008 euro al litro.

Struttura del prezzo dei carburanti

Sul sito dell’Unione petrolifera viene mostrata la struttura del prezzo dei carburanti in Italia. Viene rilevato che tenuto conto di un prezzo della benzina, pari a 1,605 euro al litro(rilevazione Mise del 15 aprile 2019), la componente fiscale è pari al 63% mentre quella industriale è al 37%. La prima equivale a 1,018 euro al litro, divisa tra accisa pari a 0,728 euro e IVA pari a 0,290 euro. Il prezzo industriale vale solo 0,587 euro al litro e comprende materia(0,483) e margine(0,104). Le quotazioni internazionali del petrolio e l’effetto cambio euro/dollaro agiscono solo sulla materia(pari al 30% del prezzo). L’operatore della pompa può modificare solo il prezzo del margine(pari al 7% del prezzo). Per quanto riguarda il prezzo del diesel(1,506 euro al litro), la componente fiscale è al 59%(0,889) mentre quella quella industriale è al 41%(0,617).

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