Inps: 806 mila domande per reddito di cittadinanza

Sono 806 mila le richieste per nucleo familiare arrivate all'Inps per il reddito di cittadinanza. Una domanda su quattro non è stata accettata. Tesoretto da 850 milioni di euro.

Reddito di cittadinanzaIl reddito di cittadinanza è una misura introdotta dal governo Conte per sostenere le famiglie in difficoltà puntando all’inclusione sociale ed al reinserimento lavorativo. La Legge di Bilancio prevede per il 2019 5,6 miliardi di euro di coperture per il reddito di cittadinanza. Ieri(15 aprile) l’Inps ha comunicato che sono 806 mila le richieste per nucleo familiare arrivate attraverso i modelli presentati alle Poste, ai CAF e on-line entro il 31 marzo 2019.

Sono state già lavorate 680.965 istanze(72% del totale). Quelle accolte sono 487.667, mentre quelle respinte sono 177.422(26%). In pratica una domanda su quattro non è stata accettata. 15.876 istanze(2%) saranno in evidenza presso le sedi perché è necessaria un’ulteriore attività istruttoria. Delle domande residue, circa 45 mila saranno definite entro questa settimana. Le ulteriori 80 mila sono domande presentate insieme al modello Rdc/Com per comunicare la variazione di redditi da attività lavorativa rispetto all’ISEE, che saranno lavorate entro la fine del mese di aprile. L’Inps ha inviato a Poste Italiane 33 flussi informatici per le istanze accolte. Oggi l’Istituto ha iniziato ad inviare un SMS o un messaggio di posta elettronica agli utenti che riceveranno il bonus.

Tesoretto da 850 milioni

Secondo i calcoli dell’Istat, il reddito di cittadinanza doveva coinvolgere una platea di 1,3 milioni di famiglie e 2,7 milioni di persone. Il ritmo lento con cui arrivano le domande ha un effetto positivo e uno negativo sui conti pubblici. Meno persone che usufruiscono del reddito di cittadinanza significa una minore spesa pubblica e quindi una riserva delle risorse stanziate. Secondo “Il Sole 24 Ore” sarebbero 850 milioni di euro non spesi per il 2019. L’effetto negativo è che meno beneficiari significa una minor spinta ai consumi. In un quadro nel quale l’anemica crescita dell’Italia prevista per quest’anno(+0,2%) si affida molto all’effetto espansivo del reddito di cittadinanza, che secondo i calcoli Mef dovrebbe appunto creare quasi 4 miliardi di PIL in più.

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