L’emergenza sicurezza a Napoli

Il 2 maggio il sindaco De Magistris ha dichiarato che a Napoli non c'è nessuna emergenza sicurezza. Il giorno dopo spari per strada in mezzo alla gente a piazza Nazionale. Scene da Medioevo per il procuratore antimafia De Raho.

La polizia nel luogo dell'agguatoA Napoli si continua a sparare per strada. A quasi un mese di distanza dall’agguato a San Giovanni a Teduccio, una nuova esecuzione ha fatto tremare i passanti di piazza Nazionale. Un uomo in sella ad uno scooter si è fermato nell’emiciclo affollato poco dopo le 17 e ha esploso almeno sei colpi di pistola, per uccidere, centrando al torace un pregiudicato di San Giovanni a Teduccio, quartiere della periferia Est di Napoli. Il killer ha colpito anche una bambina di 4 anni e sua nonna di 50 anni. Questo ennesimo agguato dimostra che a Napoli la sicurezza è un optional.

La bambina ferita è stata ricoverata presso l’ospedale Santobono ed è stata operata nella notte. E’ in coma farmacologico indotto e le prossime ore sono ritenute cruciali dai medici. Le sue condizioni cliniche appaiono estremamente gravi. Il proiettile che l’aveva raggiunta è stato rimosso. E pensare che il 2 maggio il sindaco Luigi De Magistris affermava che a Napoli non c’era nessuna emergenza sicurezza(video). Gli spari per strada in mezzo alla gente a piazza Nazionale dimostra l’esatto contrario. Ormai è chiaro che il sindaco De Magistris è disconnesso con la realtà e fa propaganda anche su cose non di sua competenza. Di fronte a fatti così gravi dobbiamo chiedere allo Stato più forze di polizia perché il controllo del territorio è compito esclusivo e precipuo dello Stato. Basta parole, servono solo fatti. Ieri(4 maggio) circa trecento persone sono scese in piazza per chiedere più sicurezza.

Scene da Medioevo

Il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho ha dichiarato: “Sono scene da Medioevo: chi vive a Napoli non può accettare il rischio di essere colpito così o peggio, di veder cadere a questo modo una figlia, un figlio, i più indifesi esposti alle pallottole di una camorra senza freni, disposta a sparare in pieno centro. Quelli di Napoli sono cittadini italiani a cui dobbiamo una risposta più forte”. La lotta alla criminalità organizzata dovrebbe essere una priorità nazionale e non bastano più poliziotti per risolvere il problema. Serve una risposta forte dello Stato centrale. “Si deve andare nei quartieri ogni giorno: controlli in casa e mega-perquisizioni degli isolati, casa per casa, piazza di spaccio per piazza di spaccio. Mi pare evidente”. Questo è quello che ha detto il procuratore antimafia De Raho.

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