La regina dei castelli di carta

Di Stieg Larsson e pubblicato da Marsilio, "La regina dei castelli di carta" è un romanzo ambientato in Svezia che svela la verità sulla misteriosa "Sezione" e i servizi segreti deviati.

La regina dei castelli di cartaLa regina dei castelli di carta” è un libro di Stieg Larsson e pubblicato da Marsilio. Lo scrittore è nato a Skellefteå nel 1954 ed è morto improvvisamente a Stoccolma nel 2004, quando aveva appena concluso la trilogia poliziesca “Millennium”. Stieg Larsson è stato un giornalista esperto mondiale di movimenti di estrema destra e fondatore della rivista “EXPO”. “La regina dei castelli di carta” è il terzo della trilogia “Millenium” ed è stato pubblicato nel 2007. La saga continua a firma di David Lagercrantz con una seconda trilogia che si concluderà nel 2019.

Il terzo capitolo della trilogia “Millenium” parte dove si era concluso il precedente romanzo. Lisbeth Salander, la donna che odia gli uomini che odiano le donne, è ricoverata in una struttura sanitaria. Nello stesso ospedale viene curato anche Alexander Zalachenko, il padre “spia” della ragazza. Fuori si prepara lo scontro finale che vedrà il suo culmine durante il processo a Lisbeth. Il giornalista Mikael Blomkvist e i suoi colleghi di “Millenium” sono impegnati a far venir fuori la verità per scagionare Lisbeth. Dalla loro parte ci sono Dragan Armanskij, alcuni poliziotti e una parte “buona” dei servizi segreti che salvaguardia la Costituzione. Questa “fazione” si deve scontrare con il pm dell’accusa e la “Sezione” dei servizi segreti che cospirano per mettere a tacere la verità su Zalachenko e far rinchiudere Lisbeth.

Il terzo libro della trilogia “Millenium” racconta le tappe prima del processo a Lisbeth e la corsa contro il tempo per capire chi si nasconda dietro la misteriosa Sezione e i servizi segreti deviati. L’ultimo capitolo della trilogia di Stieg Larsson è ancora una volta una magnifica descrizione della società di oggi in forma di thriller. Un romanzo emozionante di trame occulte e servizi segreti deviati, che cattura il ritmo del nostro tempo e svela a cosa possono condurre le perversioni di un sistema malato. Una storia che, fedele all’anima del suo autore, narra di violenza contro le donne, e di uomini che la rendono possibile. “La regina dei castelli di carta” non è interessante e al livello di “Uomini che odiano le donne”, ma è impagabile e senz’altro più leggibile del secondo capitolo della trilogia nonostante le 857 pagine. Resta comunque un mistero: che fine ha fatto la sorella di Lisbeth?

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