A Gabicce niente lavoratori stagionali per colpa del reddito di cittadinanza

A Gabicce Mare è allarme rosso. In alberghi e ristoranti mancano i lavoratori stagionali del turismo provenienti dal Mezzogiorno. Per il sindaco del PD è tutta colpa del reddito di cittadinanza.

Gabicce MareLa stampa italiana torna ad attaccare il reddito di cittadinanza. Un articolo osceno di Francesco Prisco su “Il Sole 24 Ore” parla dell’allarme rosso a Gabicce Mare: in alberghi e ristoranti mancano i lavoratori stagionali del turismo provenienti dal Mezzogiorno. Il sindaco Domenico Pascuzzi sostiene che la mancanza di manodopera è colpa del reddito di cittadinanza.

Gabicce Mare è un comune italiano di 5.711 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. In questa cittadina ci sono 85 alberghi più altre 2 mila strutture tra case in affitto e b&b. Per colpa del reddito di cittadinanza non si trovano cuochi, aiuti, camerieri, baristi, lavapiatti, portieri di notte, donne dei piani, personale alla reception, inservienti e magazzinieri. Ma torniamo a quello che ha detto il sindaco Pascuzzi a “Il Resto del Carlino”. L’esponente del Partito Democratico ha dichiarato: “Molti giovani del Sud che l’anno scorso avevano fatto la stagione nei nostri alberghi quest’anno non sono voluti tornare a Gabicce perché stavano percependo il reddito di cittadinanza. E se accettassero di tornare perderebbero l’assegno da oltre 700 euro che a loro basta per vivere”. A parte il fatto che non tutti percepiscono 700 euro dal reddito di cittadinanza, ma una cifra variabile tra i 40 e i 1.000 euro che viene calcolato in base all’ISEE e altri fattori. Quindi il sindaco del PD ha detto una sciocchezza.

Il primo cittadino di Gabicce, inoltre, non dice nulla su orari e paghe degli stagionali provenienti dal Mezzogiorno. Siamo passati da “i giovani non vogliono fare lavori umili” a “la gente del Sud preferisce il sussidio del reddito di cittadinanza ad un lavoro stagionale”. Ci rendiamo a che punto basso è arrivata la stampa italiana? Se il reddito di cittadinanza è più alto, ci vuole poco per calcolare che camerieri o aiuti cuochi venivano evidentemente pagati pochi euro all’ora. Si riaccende così il dibattito sul reddito di cittadinanza “troppo alto” rispetto agli stipendi medi, come lamentato da Confindustria e dall’ex presidente Inps Tito Boeri. Invece di vergognarsi dei stipendi bassi percepiti dai lavoratori stagionali, affermano che il problema sono i 700 euro del reddito di cittadinanza. Il mondo all’incontrario. Gli stipendi da fame sono il problema, non il sussidio del reddito di cittadinanza.

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