Bollo auto abolito con lo spread?

Il vice premier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, vuole eliminare o ridurre il bollo auto con i risparmi indotti dal calo dello spread. Una proposta non realizzabile, ma resta la necessità di una riforma della tassa automobilistica.

La tassa automobilistica(meglio nota con il termine bollo auto) è l’imposta più odiata dagli italiani insieme al canone TV. Per questo motivo è uno dei cavalli di battaglia dei politici. L’ultimo a parlare di abolizione del bollo auto è stato Luigi Di Maio a “Uno mattina”. Il vice premier e ministro dello Sviluppo economico vuole eliminare o ridurre il bollo auto con i risparmi indotti dal calo dello spread.

La tassa automobilistica porta nelle casse delle Regioni attorno ai 6,5 miliardi di euro, una cifra enorme che non può essere coperta scommettendo sul calo del differenziale tra i bund italiani e bond tedeschi. La proposta formulata da Di Maio è irrealizzabile e impraticabile. Questo però non preclude una discussione sull’attuale sistema in vigore. Dovete sapere che il bollo auto è come il canone TV: si paga in anticipo. Il pagamento per il rinnovo della tassa automobilistica va svolto di regola nel corso del mese successivo alla scadenza dell’ultima tassa dovuta. Un esempio? Si deve pagare entro il 31 gennaio se il bollo auto scade il 31 dicembre. In questo modo sei coperto tutti l’anno. Che succede se rottami l’auto dopo aver pagato il bollo? Nulla. Gli automobilisti(esclusi quelli residenti in Lombardia) non potranno richiedere nessun rimborso.

In pratica 19 Regioni su 20 fanno un furto legalizzato. Questo è uno dei motivi per cui la riforma del bollo auto dovrebbe essere fatta, ma occorre individuare coperture certe. In poche parole bisogna trovare 6,5 miliardi di euro a beneficio delle Regioni in caso di abolizione o un importo da quantificare per un taglio parziale o ridotta del bollo auto. C’è da dire che la tassa automobilista potrebbe diventare unica per tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Si pagherà in base ai chilometri percorsi premiando chi percorre meno strada. La riforma europea del bollo auto dovrebbe entrare a regime nel 2026, questo significa che bisogna attendere altri sette anni. Di Maio e gli altri politici potrebbero anticipare questa riforma per far risparmiare chi percorre pochi chilometri con l’automobile(e quindi inquina di meno).

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