Emergenza rifiuti a Napoli

Torna l'emergenza rifiuti nelle zone periferiche di Napoli. Situazione grave a Scampia, dove la raccolta della spazzatura non viene fatta da diversi giorni. A settembre il termovalorizzatore di Acerra chiuderà per 45 giorni per manutenzione.

Cumuli di rifiuti a pochi passi dall'università di ScampiaIl 30 luglio 2019 è scaduta la seconda rata della Tari, la tassa che serve a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. A Napoli questi servizi non vengono garantiti, soprattutto in periferia. A Scampia è nuovamente emergenza rifiuti. La raccolta della spazzatura non viene fatta da diversi giorni e il risultato lo potete vedere nella foto scattata da Alfredo Di Domenico(noto come Bukaman). Nell’immagine si nota un cumulo di rifiuti a pochi passi dall’università di Scampia. In via Roma verso Scampia ci sono delle vere e proprie discariche a cielo aperto.

Come mai questa ennesima emergenza? Il Comune di Napoli ha deciso di “privilegiare” la raccolta della spazzatura nelle zone turistiche per non danneggiare l’immagine della città. Un vero e proprio fascismo sociale quello messo in atto dall’amministrazione arancione targata De Magistris. L’emergenza rifiuti in via Roma verso Scampia è causata Cumuli di rifiuti in via Roma verso Scampiaanche da una pratica illegale che va avanti da diversi mesi: lo sversamento per strada di scarti di fabbriche fatta da alcuni imprenditori ecocriminali. Gli organi competenti non hanno fatto nulla per fermare lo smaltimento illegale, nonostante le denunce di tanti cittadini della zona. L’emergenza rifiuti riguarda anche altre periferie di Napoli. A Poggioreale i cittadini hanno bloccato una strada con i rifiuti. I cittadini delle periferie sono sommersi dai rifiuti, ma l’importante è che ci siano i turisti in città e prosegua l’accoglienza dei migranti. Napoli città rifugio, come dice il sindaco Luigi De Magistris, ma non per chi vive a Scampia e in altri quartieri periferici. L’ex magistrato è troppo impegnato a regalare cittadinanze onorarie e a far nascere una fantomatica flotta per recuperare i migranti in mare.

Ciclo di rifiuti mai avviato a Napoli

Il problema rifiuti resta ancora irrisolto a Napoli, nonostante le fregnacce dette ogni giorno dal sindaco De Magistris. In otto anni nessun ciclo di rifiuti è stato avviato e la raccolta differenziata al 70% resta solo un miraggio. Non è un caso che l’emergenza rifiuti venga creata ad arte proprio nelle zone dove vogliono realizzare impianti per il trattamento della spazzatura. A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina. L’emergenza rifiuti potrebbe diventare tragica a settembre 2019, quando il termovalorizzatore di Acerra resterà chiuso per lavori di manutenzione per 45 giorni. Una cosa risaputa, visto che sono almeno due anni che si parla di questo stop programmato. Nonostante ciò, i governanti non hanno ancora realizzato delle aree per stoccare provvisoriamente i rifiuti. In poche parole manca un piano per affrontare l’emergenza.

Commenti

I post più letti negli ultimi sette giorni

Giorgetti: Nessuno va più dal medico di base

Il viaggio infernale sul treno Siracusa-Roma

Record di incendi in Amazzonia

La crisi di governo

Cgia: In Italia si pagano più tasse della media UE

Corte dei Conti: Personale PA costa 14 miliardi