Indagate 4 onlus per l’accoglienza dei migranti

Quattro onlus sarebbero coinvolte in una truffa da 7 milioni di euro nell’accoglienza dei migranti. I centinaia di profughi gestiti dalle quattro onlus, in realtà, ricevevano servizi insufficienti. L’emergenza migranti è diventato uno dei business più redditizi in Italia.

MigrantiPerquisizioni e arresti nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica di Milano su presunti profitti illeciti per 7 milioni di euro da parte di 4 onlus che si occupano di accoglienza dei migranti. L’operazione, che impegna oltre 100 finanzieri del comando provinciale di Lodi, vede indagate 11 persone per associazione a delinquere, truffa ai danni dello Stato e riciclaggio.

Le onlus avrebbero utilizzato falsi documenti per partecipare ai bandi per gestire l'accoglienza dei migranti. Le persone indagate sono collegate ad un consorzio di quattro onlus che avrebbero truffato le prefetture di Lodi, Parma e Pavia. Si tratta di Area solidale, Milano Solidale, Amici di Madre Teresa e Volontari senza Frontiere. Una donna, l’amministratrice di fatto di tutte e quattro le onlus, avrebbe movimentato in maniera illegittima circa un milione di euro e ora è in custodia cautelare in carcere. Alcuni degli indagati risultano collegati a pregiudicati della ‘ndrangheta e le quattro onlus sarebbero state utilizzate per far assumere reclusi, come misura alternativa alla detenzione. Le centinaia di migranti gestiti dalle onlus, in realtà, ricevevano servizi insufficienti: dei 35 euro dedicati per l’affitto, il cibo e il vestiario, gran parte sarebbe stato usato per foraggiare i conti personali o, ad esempio, l’acquisto di due immobili. Questo ennesimo caso fa capire che in molti casi i migranti sono solo un “prodotto” per arricchirsi.

Il business migranti

L’emergenza migranti è diventato uno dei business più redditizi in Italia. Negli ultimi quattro anni l’Italia ha buttato circa 15 miliardi di euro per fare finta accoglienza. La gran parte dei soldi, infatti, è finita nei conti correnti di faccendieri, associazioni e cooperative, solo una percentuale bassissima è andata ai profughi. Per questo motivo molti considerano i migranti un “prodotto” per rimpinguare il conto in banca. Per l’accoglienza lo Stato mette a disposizione un fiume di soldi pubblici che fa strizzare l’occhio anche alla persona più onesta. Peccato che il business dei migranti non sia alla portata di tutti, dato che lo Stato paga dopo 150 giorni.

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