Istat: Saldo primario Italia a 1,5% del PIL nel 2018

Il saldo primario(indebitamento netto meno la spesa per interessi) dell'Italia è pari all’1,5% del PIL nel 2018. E' quanto emerge dal rapporto Istat sulla revisione dei conti nazionali annuali relativa al triennio 2016-2018. Cala la pressione fiscale.

Saldo di finanza pubblica in rapporto al PILL’Istat ha pubblicato oggi(23 settembre) la revisione dei conti nazionali annuali relativa al triennio 2016-2018. Nel 2018 il PIL dell’Italia è cresciuto dello 0,8%, in ribasso di 0,1 punti percentuali la stima di aprile di +0,9%. Invariato il dato 2017(+1,7%). L’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al PIL è al 2,2% nel 2018 contro il 2,4% del 2017, dato in lieve peggioramento sulla stima del 2,1% di aprile. Il saldo primario, cioè l’indebitamento netto al netto della spesa per interessi, è l’1,5% del PIL.

La pressione fiscale complessiva è nel 2018 pari al 41,8%, in miglioramento rispetto al 42,1% stimato a aprile. L’Istat rivede al ribasso anche il dato 2017, per cui vale la stessa correzione(-0,3 punti percentuali). Confermata quindi la stabilità anno su anno. Nel 2018 il PIL ai prezzi di mercato risulta pari a 1.765.421 milioni di euro correnti, con una revisione al rialzo di 8.439 milioni rispetto alla stima precedente. Per il 2017 il livello del PIL risulta rivisto verso l’alto di 9.220 milioni di euro. La crescita del PIL è stata accompagnata da un incremento del 3% in volume delle importazioni di beni e servizi; nel complesso, le risorse disponibili sono cresciute dell’1,3%. Dal lato degli impieghi si registrano aumenti dello 0,7% per i consumi finali nazionali, del 3,2% per gli investimenti fissi lordi e dell’1,8% per le esportazioni di beni e servizi. L’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche nel 2017 è stato pari, in valore assoluto, a -38.551 milioni di euro, in diminuzione di circa 3,5 miliardi rispetto a quello del 2017.

Il saldo primario è risultato positivo per 26.111 milioni di euro, in crescita rispetto ai 24.455 del 2017. Il saldo di parte corrente(risparmio o disavanzo delle amministrazioni pubbliche) è risultato positivo e pari a 16.046 milioni di euro, a fronte dei 17.608 milioni del 2017. Tale peggioramento è il risultato di un aumento delle entrate correnti di circa 15,8 miliardi di euro e di un aumento delle uscite correnti di circa 17,4 miliardi. La stima del rapporto tra debito/PIL non figura nel comunicato Istat relativo alla revisione generale dei conti per gli anni 2018 e precedenti. Per il ricalcolo del rapporto si attende infatti la pubblicazione da parte della Banca d’Italia. Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha segnato nel 2018 una crescita dell’1,8% in valore nominale e dello 0,9% in termini di potere d’acquisto. Poiché il valore dei consumi privati è aumentato dell’1,7%, la propensione al risparmio delle famiglie è rimasta quasi stabile, passando dall’8% all’8,1%. L’attività di investimento in abitazioni ha segnato un aumento del 4,4%.

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