La bomba ambientale nell’ex ICM di via nuova delle Brecce

Il sito ex ICM è stato trasformato in un impianto di stoccaggio dei rifiuti. Quello che doveva essere un deposito temporaneo di rifiuti è diventato una discarica a cielo aperto. I residenti chiedono la chiusura dell'impianto.

Rifiuti nel sito ex ICMContinua l’emergenza rifiuti nelle periferie di Napoli. Questa volta al centro dell’attenzione è finito l’impianto di via nuova delle Brecce, nella zona est della città al confine tra Gianturco e Ponticelli. Una bomba ambientale non menzionata da nessun media nazionale. Lo scorso luglio il sindaco Luigi De Magistris ha emanato un’ordinanza con la quale autorizzava l’Azienda servizi di igiene ambientale(ASIA) all’utilizzo dell’ex ICM come di impianto di stoccaggio dei rifiuti fino al 13 gennaio 2020. Una scelta scellerata, data la vicinanza al centro abitato.

Il sito ex ICM era stato identificato come sito di stoccaggio dei rifiuti per la chiusura del termovalorizzatore di Acerra per manutenzione. L’area è già sito di interesse nazionale per l’inquinamento causato dalle industrie nel passato. Quello che doveva essere un deposito temporaneo di rifiuti è diventato una discarica a cielo aperto. I cittadini sono in presidio permanente dallo scorso primo settembre. La protesta è motivata dai forti miasmi sprigionati nell’aria dai rifiuti organici Impianto di stoccaggio dei rifiuti in via Nuova delle Brecceaccumulati nell’impianto. Le esalazioni si percepiscono anche a grande distanza nonostante l'attivazione dei cannoni che sparano una sostanza chimica che abbatte i forti odori. L’impianto a Napoli Est è una bomba ecologica che rappresenta una rischio per la salute dei residenti. Una cittadina afferma che nelle vicinanze del sito di stoccaggio c’è una mensa che fornisce il cibo alle scuole e agli ospedali. Il consigliere della VI municipalità Massimo Morga chiede il ritiro immediato dell’ordinanza che autorizza lo sversamento dell’umido, lo svuotamento delle diverse piazzole e l’utilizzo dell’impianto per lo stoccaggio dei soli materiali ingombranti. La discarica va chiusa subito e bisogna fare chiarezza sui responsabili di questo ennesimo scempio. I cittadini di Napoli Est hanno il diritto di respirare aria salubre e non maleodorante. Il sito ex ICM sarà trasformata in un vero e proprio impianto industriale con la costruzione di quattro capannoni nei quali verranno stoccati i rifiuti organici. Per il momento la munnezza è all’aria aperta. Alla fine sono sempre le periferie a pagare per tutti.

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