Cgia: Grandi imprese evasione maggiore

L'entità dell'evasione fiscale contestata alle grandi imprese nel 2018 è stata 16 volte superiore a quella delle piccole aziende e dei lavoratori autonomi. E’ quello che emerge da un rapporto pubblicato dalla Cgia di Mestre.

Agenzia delle EntrateL’evasione fiscale contestata nel 2018 alle grandi imprese è stata 16 volte superiore a quella delle piccole aziende e dei lavoratori autonomi. E’ quello che emerge da un rapporto pubblicato dalla Cgia di Mestre. A seguito dell’attività di accertamento svolta lo scorso anno sulle attività economiche, emerge come la maggiore imposta media accertata dall’Agenzia delle Entrate per ogni singola grande azienda sia pari a poco più di 1 milione di euro, per la media impresa di 365.111 euro e per la piccola di 63.606 euro.

Questo significa che l’entità dell’evasione fiscale contestata alle grandi imprese è risultata essere 16 volte superiore a quella delle piccole aziende e dei lavoratori autonomi. Nel 2017 l’evasione delle grandi imprese era stata 18 volte superiore a quella della aziende medie e piccole. Dagli accertamenti fiscali eseguiti l’anno scorso emerge che il numero degli stessi eseguiti sulle piccole imprese e i lavoratori autonomi sia di poco superiore a 140 mila(8,9 miliardi di maggiore imposta accertata), quelli che hanno interessato le medie imprese sono stati quasi 10 mila(3,6 miliardi di accertato), mentre le grandi imprese chiamate a giustificarsi di fronte al fisco sono state oltre 2.200(2,4 miliardi di accertato). La Cgia di Mestre scrive: “Tuttavia, se rapportiamo il numero di queste operazioni sul totale delle imprese presenti in ogni singola tipologia dimensionale, registriamo che l’attività del fisco ha interessato il 3% dei piccoli, il 14% dei medi e il 32% dei grandi imprenditori”. Dalla lotta all’evasione fiscale sono stati recuperati 19,2 miliardi di euro nel 2018, di cui 16,2 ascrivibili all’attività ordinaria(versamenti diretti 11,25 miliardi, compliance 1,85 miliardi e ruoli ordinari 3,1) e 3 miliardi riconducibili alle attività straordinarie(rottamazione 2,59 miliardi, voluntary disclosure 300 milioni e liti fiscali 100 milioni). Rispetto al 2017 il gettito delle attività ordinarie è aumentato dell’11%(+10% i versamenti diretti, +38% la compliance e +4% i ruoli). In calo del 46%, invece, le entrate dalle attività straordinarie(-87% le liti fiscali, -41% la rottamazione e -25% la voluntary disclosure). Va altresì ricordato che dei 19,2 miliardi recuperati nel 2018, circa la metà di questo importo è costituito da sanzioni e interessi di mora.

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