La caduta del muro di Berlino

Il 9 novembre 1989 la Repubblica Democratica Tedesca annunciava l’apertura dei posti di blocco che dividevano in due Berlino dal 1961. Poco dopo, il muro fu abbattuto dalla folla in festa. La caduta del muro di Berlino fu un dolce potentissimo inganno.

Un cittadino abbatte il muro di BerlinoIl 9 novembre 1989 è la data simbolo del crollo del blocco orientale. Quel giorno il governo della Germania dell’Est(DDR) decise che da quell’istante chiunque poteva passare il confine per andare nella Germania Federale e quindi nell’occidente capitalista. Quella sera si iniziò ad abbattere il muro di Berlino, che dal 1961 divideva in due la città tedesca e che da 28 anni era il simbolo più crudele della Guerra Fredda. Fu l’ultimo passo di una rivoluzione silenziosa in atto già da mesi.

Due giorni fa(9 novembre) si è celebrato il trentennale di un cambiamento epocale che non ha migliorato la vita di tutti. Il Partito Democratico ha celebrato il trentennale con la solita becera propaganda. “Potete costruire muri, ci troverete ad abbatterli”. Questo è quello che c’è scritto sulla pagina Facebook ufficiale del PD. Nel 1989 c’erano 16 muri in tutto il mondo, trent’anni dopo i muri sono 70 più altri sette in costruzione. Evidentemente quelli del PD hanno dormito in tutti questi anni, ma li capisco. Prendere un piccone è troppo faticoso, molto meglio sparare cazzate sui social. Torniamo a cosa più serie.

Perché fu costruito il muro a Berlino?

Nel 1949, la Germania fu divisa. Sul piano economico la parte occidentale visse negli anni ‘50 un fortissimo boom economico, grazie al sostegno americano. La Germania orientale faceva più fatica a riprendersi, per le pesanti richieste economiche fatte dall’Unione Sovietica per riparare ai danni della guerra e per la mancanza di aiuti paragonabili a quelli che riceveva la parte occidentale. Non aiutava la rigida struttura di pianificazione nazionale dell’economia. Per tutti gli anni ‘50 centinaia di migliaia di persone fuggirono dall’est all’ovest in cerca di fortuna e libertà. Per “arginare” lo spopolamento,  nelle prime ore del 13 agosto del 1961 le unità armate della DDR interruppero tutti i collegamenti tra Berlino est e ovest e iniziarono a costruire un muro insuperabile che avrebbe attraversato tutta la città. Quello che portò alla riunificazione furono due fattori: l’arrivo di Gorbaciov come leader dell’URSS e le difficoltà politico economiche dei Paesi dell’Est.

L’illusione del capitalismo

La caduta del muro di Berlino fu un dolce potentissimo inganno. Il muro divideva in due il mondo capitalista da quello socialista. Nel 1989 non è crollato solo il “sogno comunista”, ma anche un’alternativa al capitalismo. I “sognatori” del mondo capitalista residente nella Germania dell’Est ebbero una sgradita sorpresa quando entrarono a contatto con il sistema Occidentale. La caduta del muro di Berlino portò la chiusura di molte industrie, 3 milioni di disoccupati e la privatizzazione delle case e di conseguenza un aumento del canone. Sei mesi dopo la caduta del muro di Berlino molti cittadini scesero in piazza per protestare contro il sistema capitalista. La Germania ritornò ad essere unita ufficialmente il 3 ottobre del 1990. A trent’anni di distanza dalla caduta del muro di Berlino ci sono ancora grosse differenze tra la Germania Ovest e Est. E’ ancora in corso il processo che punta a cancellare le differenze tra le regioni orientali e occidentali del Paese. La svolta verso la ricca e moderna società capitalista ha creato dei forti disagi ad alcuni cittadini dell’Est. Ci sono alcuni di loro che, rimasti delusi dal mondo capitalista, hanno nostalgia(Ostalghia) della DDR.

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