Piscina Galante è un rudere abbandonato

La piscina Galante di Scampia è stata chiusa nell'ottobre 2019. Oggi la struttura è diventata un rudere abbandonato. Diventerà una meta degli urbexer.

Piscina GalanteLa piscina Galante di Scampia è diventata un rudere abbandonato. Questa struttura è stata punto di riferimento di tantissimi giovani che hanno trovato in quelle mura un’opportunità di cambiamento. La piscina Galante è stata chiusa nell’ottobre del 2019 su disposizione del Comune di Napoli. La società che gestiva la struttura aveva contratto un debito di 100 mila euro con l’amministrazione comunale. Sono bastati 14 mesi di chiusura per trasformare la struttura in un rudere abbandonato.

La piscina Galante è stata ripetutamente vandalizzata, a volte di notte c’è anche chi la occupa. Qualche mente geniale ha pensato di utilizzare la struttura abbandonata come discarica abusiva. Dove prima c’erano parcheggiate auto e moto dei nuotatori, ora ci sono pneumatici, materassi e altre schifezze varie. La struttura ha i vetri frantumati e le vasche della piscina Galante sono state danneggiate da ignoti. Secondo gli uffici comunali per fare i lavori di ristrutturazione del rudere abbandonato servono 1,3 milioni di euro, una cifra esosa che difficilmente verrà stanziata per una struttura di periferia. Ormai è che chiaro che possiamo mettere la parola fine sulla piscina Galante di Scampia. La chiusura di questa struttura è stato un grosso errore dell’amministrazione De Magistris. La piscina Galante doveva restare aperta e gestita temporanea dal Comune di Napoli fino al bando di assegnazione ad un’altra società. Ora sarà quasi impossibile affidare questo rudere abbandonato ad un altro gestore. La piscina Galante diventerà una meta preferita degli urbexer tra qualche anno. Il progetto “Restart Scampia” è partito ma l’ha fatto dimenticandosi ancora una volta dell’importanza dello sport in periferia.

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