Vaccino Covid AstraZeneca

Svelato il contratto UE-AstraZeneca. Il vaccino Covid ha un’efficacia del 65% contro il ceppo originale del coronavirus. Dubbi sulle altre varianti.

Vaccino Covid AstraZenecaIl vaccino Covid di AstraZeneca è stato considerato dall’Unione Europea come una valida arma in più, in aggiunta ai vaccini prodotti dalle aziende Pfizer e Moderna, contro il dilagare del coronavirus. Il vaccino Covid di AstraZeneca viene somministrato come ciclo di due iniezioni nel deltoide, a distanza di 4-12 settimane l’una dall’altra. Il vaccino sviluppato da AstraZeneca e dall’Università di Oxford, con il rilevante contributo della Irbm di Pomezia, ha un’efficacia del 65% contro il ceppo originale del coronavirus.

L’Unione Europea ha stipulato un contratto per 300 milioni di dosi al prezzo di 870 milioni di euro. Il pagamento del vaccino Covid di AstraZeneca avviene in questo modo: l’UE paga 336 milioni di euro per i costi di base prima della consegna delle prime dosi; i restanti 534 milioni di euro sono a carico degli stati membri. Il prezzo per dose è dunque di 1,12 euro a carico dell’UE a 1,78 euro per gli stati membri. Questo prezzo è valido fino a luglio 2021, poi AstraZeneca potrà autonomamente cambiare i prezzi. Il contratto si basa sulla strategia del derisk, della eliminazione del rischio per le case farmaceutiche. Cosa significa? L’intero carico dei risarcimenti nel caso di effetti collaterali viene spostato sugli stati membri dell’UE, escluso il caso in cui il danno sia causato da un difetto nel vaccino derivato dal mancato rispetto da parte di Astrazeneca delle attuali buone pratiche di fabbricazione o delle normative di farmacovigilanza Ema. Le 300 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca dovranno essere consegnate entro i primi 6 mesi del 2021, ma questa scadenza non verrà rispettata a causa del ritardo accumulato nel cronoprogramma. In caso di mancata consegna l’UE potrà invece rompere il contratto.

Vaccino Covid AstraZeneca alle persone under 65

Le linee di rimodulazione del piano vaccinale dell’Italia prevede che i vaccini Pfizer e Moderna saranno somministrati a over 80 e ai più fragili, quello di AstraZeneca verrà fatto alle persone under 55, personale scolastico, forze armate, polizia, personale carcerario e detenuti. Oggi(18 febbraio) la Commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco(AIFA) ha dato l’ok alla somministrazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca ai soggetti fino ai 65 anni di età in buone condizioni di salute. Più passa il tempo, più aumentano i tentennamenti tra i pazienti, in particolar modo quelli tra gli over 50, che preferirebbero ricevere l’iniezione di uno dei due vaccini efficaci al 95%. Quel 65% di AstraZeneca confonde la maggioranza dei cittadini e non solo. Alcuni medici è pronto a rifiutare la somministrazione se sarà loro destinato il vaccino di AstraZeneca.

Dubbi sul vaccino Covid AstraZeneca

Il vaccino Covid di AstraZeneca lascia alcuni dubbi. La sua efficacia è inferiore rispetto agli altri due in commercio. In Sudafrica la somministrazione di questo vaccino è stata sospesa perché avrebbe avrebbe un effetto limitato contro la variante sudafricana del coronavirus. Non solo. I problemi di salute manifestati da numerosi individui in seguito a vaccinazioni effettuate con il vaccino Covid di AstraZeneca hanno alla fine spinto le istituzioni di alcuni Länder della Germania a interrompere la campagna vaccinale. I preoccupanti effetti collaterali causati dalle somministrazioni di vaccino AstraZeneca sono stati registrati principalmente nei Länder del Nord Reno-Westfalia e della Bassa Sassonia, nel nordovest della Germania. Le reazioni avverse segnalate più frequentemente in quattro studi clinici sono state dolorabilità in sede di iniezione(63,7%), dolore in sede di iniezione(54,2%), cefalea(52,6%), stanchezza(53,1%), mialgia(44,0%), malessere(44,2%), piressia(include lo stato febbricitante(33,6%) e febbre >38° C(7,9%)), brividi(31,9%), artralgia(26,4%) e nausea(21,9%).

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