BCE alza tassi di 50 punti

Il Consiglio Direttivo della BCE hadeciso il primo rialzo dei tassi dal 2011 con un aumento di 50 punti. Mazzata per i mutui a tasso variabile.

Tasso principale dal 1999 ad oggiIl Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso il primo rialzo dei tassi dal 2011 con un aumento di 50 punti. Fino a pochi giorni fa la previsione era di 25 punti. Il tasso principale va allo 0,50%, il tasso sui depositi tocca lo 0% e il tasso sui prestiti marginali arriva a 0,75%.

La BCE spiega che il rialzo dei tassi di 50 punti è una misura fondamentale per assicurare un ritorno dell’inflazione verso il suo obiettivo del 2% a medio termine. Cosa vuol dire alzare i tassi d’interesse? Significa che la BCE ha deciso di aumentare il costo del denaro, che avrà effetti onerosi su famiglie e imprese che operano nella vita di tutti i giorni. Pagare di più il denaro inciderà sui consumi. Sarà più caro chiedere prestiti personali o rateizzare un acquisto. L’aumento dei tassi è una mazzata per chi ha un mutuo a tasso variabile e per chi deve richiedere un mutuo a tasso fisso. Oggi le rate saranno più alte rispetto a chi ha acceso un mutuo a tasso fisso all’inizio del 2022.

Gli aumenti dei tassi di interesse agiscono per rallentare la spesa, scoraggiare l’accesso al credito e incoraggiare il risparmio. L’inflazione alta e aumento del costo del denaro sono due cose che faranno calare i consumi. E potrebbe non essere finita qui perché se l’inflazione non venisse riportata al di sotto del 2% come previsto dall’obiettivo della BCE, non è da escludere che possano esserci ulteriori revisioni al rialzo dei tassi nei prossimi mesi. A quanto possono arrivare i tassi? Il valore più alto del tasso principale è stato segnato nel 2001 con il 4,75%. Nel 2008 è arrivato al 4,25%. L’ultima volta che il tasso principale era allo 0,50% è stato nel 2013. Da quasi 6 anni era fermo allo 0%.

Scudo anti-spread

La BCE annuncia lo scudo anti-spread. L’istituzione dello strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria(TPI) è stata ritenuta necessaria e rappresenta un ulteriore strumento a disposizione del Consiglio direttivo attivabile per contrastare ingiustificate, disordinate dinamiche di mercato che mettono seriamente a repentaglio la trasmissione della politica monetaria in tutta l’area dell’euro. Lo scudo anti-spread è un presupposto affinché la BCE possa adempiere il mandato di mantenere la stabilità dei prezzi.

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